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Se si dovesse descrivere in una parola questo 2022, ormai iniziato da qualche mese, il termine più adatto potrebbe essere incertezza

Questo sentimento comune è frutto di numerosi fattori: dal perdurare della pandemia che continua a intimorire a causa delle nuove varianti alle dinamiche socio politiche che influiscono sul commercio, anche di prodotti alimentari.

Il settore della vendita di prodotti alimentare dev’essere pronto ad affrontare questo scenario e saper cogliere con immediatezza le necessità dei consumatori

In questo clima di incertezza quali saranno le scelte dei consumatori?
Quali azioni si possono mettere in atto per essere sicuri di riuscire ad accontentare i propri clienti

L’inflazione minaccia la spesa degli italiani del 2022

Il 28 febbraio 2022 l’Osservatorio Hybrid Lifestyle di Nomisma in collaborazione con CRIF ha presentato una ricerca statistica dedicata proprio all’evoluzione della spesa degli italiani nel 2022 alla luce della spinta inflazionistica.

Dai dati emerge che nel 2022 solo 1 italiano su 4 spenderà di più rispetto al 2019: l’inflazione, il rialzo dei costi dell’energia, le incertezze sul futuro e la violenta riduzione del reddito dovuta alla pandemia impattano enormemente sulle scelte e sulle possibilità di spesa. 

Con questi presupposti le famiglie italiane preferiscono risparmiare in modo da avere una riserva di liquidità a cui attingere per affrontare le conseguenze dell’attuale situazione politica; gli italiani sanno che ci sono delle spese obbligate a cui non è possibile sottrarsi (energia, salute, carburanti) che avranno degli inevitabili aumenti pertanto bisogna risparmiare sui beni non strettamente necessari e sulle spese rinviabili. 

Nel 2021, nonostante la ripresa post pandemia, le famiglie italiane hanno speso quasi 4 mila euro annui in meno rispetto al pre-Covid ed è difficile che questa differenza sia recuperabile nel corso 2022.
Uno dei fattori più preoccupanti è l’inflazione che minaccia numerosi prodotti e beni del carrello degli italiani. 

Dall’analisi emerge che aumenterà la quota di italiani che spenderanno di più per la salute (+10%), l’educazione dei figli (+9%), la gestione dell’auto (+8%) e la manutenzione della casa (saldo netto +6%).

Buone notizie per il settore dei beni alimentari che vede un + 5%. Questo segno positivo può motivare gli addetti ai lavori del comparto alimentare che devono essere in grado di rispondere alle necessità dei consumatori che si aspettano di trovare quello per cui sono disposti a spendere. 

La spesa alimentare

Gli italiani sono spaventati dall’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, confermato per altro da un’analisi preliminare dell’Istat risalente a dicembre 2021; da novembre a dicembre 2021 l’Istat ha registrato quasi un raddoppio dell’aumento dei prezzi di beni alimentari e per la cura della casa e della persona. 

La paura degli aumenti dei prezzi degli alimenti è confermata anche da due indagini che l’Ufficio studi Coop ha condotto a fine dicembre 2021 insieme ai suoi partner. 

Come risponderanno gli italiani a questo timore? Secondo l’Ufficio studi Coop i consumatori: 

  • andranno alla ricerca di prodotti in promozione;
  • acquisteranno prodotti a marchio dei distributori (con la speranza di avere un buon rapporto qualità-prezzo);
  • si riforniranno presso punti vendita più convenienti; 
  • ridurranno gli sprechi; 
  • ridurranno i volumi del carrello (in particolare gli abitanti giovani del Sud).

Dal punto di vista delle preferenze restano confermate le tendenze del 2021: i consumatori prediligono il cibo italiano con particolare attenzione ai prodotti locali che, se presenti tra gli scaffali dei supermercati, sono apprezzati. 

La freschezza e la genuinità dei cibi sono due fattori fondamentali per i consumatori che ricercano anche nel cibo un senso di appartenenza e di sicurezza. Ritrovare tra i banchi qualcosa che già si conosce o che viene prodotto proprio vicino a casa ha effetto positivo.

Si consolida inoltre la passione per l’alimentazione biologica e salutista; in particolare il tema della salute è al centro delle riflessioni del consumatore che, non solo è disposto a spendere per la salute, ma compone la sua spesa con dei prodotti che vanno nella medesima direzione. 

Con questi presupporti per chi lavora nel settore alimentare e si occupa di vendita e distribuzione è fondamentale conoscere a fondo le dinamiche del mercato e l’evoluzione delle preferenze dei consumatori. 

Lo.De. Food è un’agenzia specializzata dal 1999 nello sviluppo commerciale delle aziende alimentari, capace di mettere in collegamento l’industria alimentare con i canali di vendita più adatti per ogni prodotto, incrementando le vendite dei clienti.

Lo.De. Food si occupa della diffusione di prodotti di aziende alimentare che sono state selezionate con attenzione e sono state sottoposte ad analisi di mercato e test in alcuni punti vendita in modo da valutarne le performance sui canali di distribuzione. 

Lo.De. Food, forte della sua esperienza e grazie al continuo lavoro di aggiornamento, è capace di selezionare per te i brand e i prodotti che ti fanno vendere di più, incrementando i tuoi margini e il tuo grado di attrattività presso i consumatori.  

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